NSI

Dai dati disponibili in letteratura, si stima che solo in Italia si verificano circa 100.000 “esposizioni percutanee” l’anno e, con un’incidenza pari al 41%, rappresenta l’infortunio occupazionale più frequentemente segnalato tra gli operatori sanitari configurandosi, quindi, come vero e proprio “rischio professionale” anche per la possibilità di trasmissione di gravi malattie (infezioni da HIV, HBV…).

Per contrastare questo fenomeno, la Regione Emilia Romagna da tempo ha previsto l’introduzione, controllata e progressiva, di Dispositivi Medici pungenti/taglienti dotati di meccanismi di protezione (NPDs – Needlestick Prevention Devices) in grado di evitare il rischio di puntura (riferimento Linee di indirizzo e criteri d’uso dei dispositivi medici con meccanismo di sicurezza per la prevenzione di ferite da taglio o da punta – Direzione Generale sanità e politiche sociali della Regione Emilia Romagna – Febbraio 2015).  

La letteratura disponibile, evidenzia come l’adozione di tali dispositivi sia in grado di garantire una forte riduzione delle punture accidentali, ma questo solo in presenza di un’adeguata consapevolezza comportamentale del singolo operatore.

Le attività che saranno svolte nell’ambito del progetto, quindi, si pongono come obiettivo la realizzazione di strumenti in grado di sensibilizzare gli operatori sanitari sui rischi associati all’utilizzo – nelle diverse situazioni – dei Dispositivi Medici taglienti/pungenti, sull’importanza di attenersi alle procedure di sicurezza, sull’uso efficace degli strumenti di protezione messi a loro disposizione, sulla necessità di segnalare ogni evento e sui comportamenti da adottare sia durante l’utilizzo dei Dispositivi, sia in caso di incidente.

DOCUMENTI

Scopri il Database utile alla migliore comprensione degli specifici fattori di pericolo associati all’uso dei Dispositivi Medici taglienti/pungenti e ai sistemi adottabili per la riduzione/eliminazione dei rischi.
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